di Silvia De Vogli
Trento 12 dicembre 2024 –
Da poche ore ci ha lasciato Riccardo Bonacina, padre del giornalismo sociale; fondatore di Vita, non profit, rivista e portale di riferimento per il Terzo Settore, e ideatore di moltissime altre iniziative di informazione e di cultura.
Con Riccardo abbiamo fatto un pezzo di strada, nei primi anni del festival Educa, cui ha contribuito, non solo partecipando alla costruzione dei programmi delle varie edizioni e moderando alcuni dei dialoghi più interessanti come quello tra i filosofi Massimo Cacciari e Silvano Petrosino, ma anche delineandone, insieme ai fondatori, la visione di quello che doveva essere: un “laboratorio collettivo” in cui la società civile e il Terzo settore fossero protagonisti.
Alla prima edizione di EDUCA. Riccardo dedicò anche un numero della bella rivista monografica “COMMUNITAS”, il n 28 del 2008 “Educare nella modernità. Esperienze, testimonianze, confronti e pensieri”.
Credo che in Educa e nel suo processo di costruzione, avesse visto e portato alcuni dei tratti che hanno caratterizzato il suo impegno nel giornalismo e nella cultura:
- La genesi e la costruzione dal basso, che evitava scorciatoie mediatiche, per rispondere ad un bisogno reale
- La libertà: l’educazione riguarda tutti e non è proprietà di nessuno, così il festival era di chi lo aveva organizzato come di chi vi partecipava attivamente
- L’orgoglio delle persone appassionate del lavoro che fanno ogni giorno e che si confrontano per andare più profondità nelle questioni e cercare il rapporto con il senso del proprio agire quotidiano
Infine tra le righe, ma soprattutto nel suo agire anche dentro il festival, Riccardo si è impegnato per far uscire allo scoperto e dare valore, contro la troppa diffusa retorica che scredita e delegittima, al Terzo Settore e agli educatori e ai professionisti che vi operano con competenza e passione.
Un’onda positiva di esperienze e di riflessioni, L’editoriale di Riccardo Bonacina






