Trento, 24 febbraio 2025
Dopo l’esperienza pilota attivata nella casa circondariale di Trento che aveva coinvolto Consolida e alcune coop sociali nel 2007 a seguito dell’emanazione della l.p che ha introdotto i Distretti Economia solidale, nasce a Spini il nuovo Distretto per il reinserimento sociale e lavorativo delle persone in esecuzione penale.
Anche il consorzio è tra i 32 firmatari dell’accordo che si propone di favorire il reinserimento sociale e lavorativo delle persone in esecuzione penale; gli obiettivi principali includono il rafforzamento della responsabilità territoriale, la creazione di nuove opportunità lavorative per i detenuti e i soggetti in semilibertà, la promozione di percorsi formativi professionalizzanti e il sostegno all’inclusione sociale dei minorenni sottoposti a provvedimenti giudiziari. Il coordinamento del Distretto è affidato alla Provincia autonoma di Trento, tramite una Cabina di Regia composta da rappresentanti istituzionali e partner del progetto.
Gli impegni dei soggetti sostenitori prevedono, tra le altre azioni, l’informazione alle imprese su incentivi per l’assunzione di persone in esecuzione penale, la promozione di iniziative culturali e sociali per l’inclusione e il supporto al progetto di ristorazione esterno al carcere “Spini Pizza”. Organizzazioni di categoria, fondazioni e associazioni di volontariato contribuiscono con risorse e azioni specifiche per favorire il successo del progetto.
I soggetti gestori sono Enti del terzo settore accreditati in ambito socio-assistenziale individuati tramite apposite procedure di evidenza pubblica. Al riguardo è stato recentemente approvato dalla Giunta provinciale un Avviso di co-progettazione per la gestione dei servizi “Per il reinserimento sociale e lavorativo delle persone in esecuzione penale”, di durata triennale, con un valore complessivo di 3 milioni. La co-progettazione è articolata in un Progetto di massima con 2 Aree di intervento interconnesse: l’Area “RistorAZIONE”, che prevede la realizzazione del progetto Spinipizza, e “Dentro&Fuori Carcere” che include i laboratori interni per l’acquisizione dei pre-requisiti lavorativi e iniziative per favorire il reinserimento (sportelli, servizi di abitare accompagnato ecc…). Il finanziamento del progetto deriva da fondi provinciali integrati con altri fondi extraprovinciali, tra cui quelli della Cassa delle Ammende e quelli che potranno derivare dalla partecipazione ad altri Avvisi ministeriali.
Per i dettagli leggi il comunicato stampa della Provincia Autonoma di Trento






