Sradicare attraverso il linguaggio luoghi comuni, stereotipi e abitudini lessicali non rispettose della dignità delle persone.
Il tema è stato al centro del seminario “Comunicare la disabilità: la guida 2024 del Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti”, organizzato da Trentino School of Management con l’Ordine e il Sindacato dei Giornalisti del Trentino – Alto Adige, in collaborazione con Consolida, Comitato Italiano Paralimpico e la rivista “Oltre gli ostacoli”.
“Il linguaggio – ha spiegato Lorenzo Sani, giornalista e autore, insieme a Antonio Giuseppe Malafarina e a Claudio Arrigoni, della guida “Comunicare la disabilità” – è importante per rimuovere stereotipi e pregiudizi. La cosa fondamentale è mettere al centro la persona, che deve essere considerata in quanto tale e non per le sue caratteristiche. L’obiettivo di un linguaggio rispettoso è quello di cancellare il prefisso “dis” e guardare alle abilità delle persone, ovvero a quello che le persone sanno e possono fare”.
Silvia de Vogli, responsabile Area Cultura, cura ed educazione di Consolida, ha rappresentato il percorso sulla narrazione inclusiva avviato dal consorzio già nel 2018, insieme all’Ordine dei giornalisti dl TAA, l’Assostampa, con la supervisione scientifica della Fondazione Franco Demarchi. “Siamo partiti – ha affermato De Vogli – dalla consapevolezza che atteggiamenti e comportamenti nei confronti delle persone con disabilità sono influenzati dagli immaginari individuali e collettivi, che a loro volta sono alimentati da esperienze sia dirette sia mediate, come i giornali, il cinema e le serie tv. Abbiamo riconosciuto che le voci che compongono la narrazione collettiva della disabilità sono molteplici: dai giornalisti agli operatori sociali, dagli insegnanti ai genitori. Abbiamo provato allora a mettere insieme tutte queste competenze professionali e umane attraverso un laboratorio multidisciplinare che ci ha permesso di costruire “nuovi sguardi”, poi tradotti in principi nel Manifesto della comunicazione rispettosa dei diritti delle persone con disabilità. Un manifesto che ha continuato a ispirarci orientando progetti successivi focalizzati anch’essi sulla forza trasformativa che esercita la narrazione rispetto ai diversi contesti (come scuole, centri culturali e ed educativi) in termini inclusivi e di rispetto delle differenze”.
L’iniziativa, a cui è intervenuto il presidente di TSM Francesco Barone, si inserisce all’interno di un più ampio percorso di ricerca e formazione, dedicato al linguaggio inclusivo, sviluppato da TSM-ADM Accademia della Montagna.






