CONSOLIDA: ASSEMBLEA DEI SOCI DI FINE ANNO

Trento, dicembre 2023

Sono molte le cooperative sociali che hanno partecipato all’assemblea del consorzio del 1° dicembre in cui la presidente Francesca Gennai, insieme ai vicepresidenti Giacomo Libardi e Mariano Failoni, ha illustrato il lavoro svolto nei primi sei mesi di mandato.

Consegnato il report dei progetti e delle attività, il racconto si è concentrato sul lavoro di rappresentanza, e in particolare sul metodo e sui contenuti che lo hanno caratterizzato. Il dialogo con le istituzioni – dalle diverse articolazioni provinciali alle Comunità di valle e ai Comuni, dai sindacati alle altre organizzazioni datoriali – è stato preparato dal consorzio attraverso un intenso dialogo sia esterno (con gli altri enti del Terzo Settore che ha portato all’organizzazione degli Stati generali del Welfare), sia interno con e tra le cooperative associate e non.

Disabilità, anziani, lavoro, scuola: nei vari gruppi la partecipazione delle cooperative ha permesso di passare dalla protesta alla proposta attraverso la redazione di documenti in cui a partire dall’analisi dello stato dell’arte sono state espresse idee di innovazione dei servizi, suggerimenti ed indicazioni per un più efficace sistema degli affidamenti e, più in generale, dei rapporti pubblico-privato.

Uno degli aspetti critici che attraversa tutti gli ambiti è, infatti, la differenziazione territoriale nella traduzione operativa delle delibere e dei regolamenti provinciali che porta spesso a delle sperequazioni nel trattamento degli utenti (anche all’interno degli stessi servizi) e a importanti costi aggiuntivi di gestione per le cooperative.

In alcuni ambiti, come ad esempio quello della disabilità e del lavoro, l’impegno sulla rappresentanza è stato accompagnato da progettualità per l’innovazione dei modelli e dei servizi, come ad esempio quella per il Dopo di noi e l’abitare accompagnato delle persone con disabilità e quella per i Distretti dell’economia solidale.

La rappresentazione del lavoro svolto ha dato il via ad un intenso e partecipato confronto tra le cooperative socie sul futuro da cui è emersa soprattutto la richiesta che il metodo utilizzato dal cda, che si basa su un forte coinvolgimento delle cooperative, sia portato avanti, e che in tutti gli ambiti alla rappresentanza si affianchi un lavoro di sostengo all’innovazione.

Spazio, infine, è stato dedicato al rinnovo del Contratto della cooperazione sociale, sia a livello nazionale che provinciale: un rinnovo auspicato dalle cooperative per molteplici ragioni (il riconoscimento del valore e della dignità del lavoro sociale, l’attrattività delle professioni sociali all’interno del Terzo Settore rispetto ad ambiti come pubblico), ma che preoccupa per l’impatto che può avere sulla sostenibilità, se non la sopravvivenza stessa, delle cooperative. Per questo la rappresentanza, guidata dalla Federazione Trentina della cooperazione, avrà il compito, complesso ma fondamentale, di rendere il rinnovo contrattuale tema condiviso con le istituzioni insieme alle quali la cooperazione sociale svolge, anche attraverso i propri servizi, una funzione pubblica centrale per il welfare locale.