L’8 novembre 2024 Consolida ha ottenuto la Certificazione per la Parità di Genere da parte dell’ente accreditato CSQA. “Le motivazioni che ci hanno portato a intraprendere questo percorso – afferma la presidente Francesca Gennai – sono molteplici: innanzitutto c’era la volontà di dotarci di strumenti per rendere concreto (cioè, operativo nella quotidianità e costantemente monitorato) il principio delle pari opportunità che già condividevamo, valorizzando nel contempo prassi già in essere, come quelle legate alla conciliazione vita-lavoro, che rischiavano altrimenti di essere scontate.
In secondo luogo, la UNI PdR 125 si colloca all’interno di una più ampia assunzione di responsabilità – anche in questo caso concretamente agita – che il consorzio ha assunto sul piano culturale e sociale sull’inclusione e il rispetto delle differenze. Infine la PdR 125, integrata con altre policy e strumenti come la Iso 9001, rappresenta un sistema articolato attraverso il quale ci impegniamo a promuovere e il benessere delle persone che operano in consorzio”
Il percorso che ha portato all’ottenimento della certificazione si è articolato in diverse fasi – dall’autovalutazione alla formazione, dall’adozione di un’apposita politica alla definizione di specifiche procedure – e ha coinvolto in modo più o meno diretto tutti gli organi e le figure professionali: dalla governance a chi ha ruoli di coordinamento fino agli operatori e operatrici dei servizi. Il team di lavoro sulla certificazione (Comitato Guida), accompagnato da Simona Taraschi e Alessandra Deavi del consorzio CGM – è coordinato da Adriana Palaoro e composto da Francesca Rollandini e Silvia De Vogli, figure professionali che ne garantiscono l’integrazione con altri processi come quelli della gestione della Qualità Iso 9001 e della comunicazione.
“L’ottenimento della certificazione – precisa Palaoro – è una tappa molto importate, ma non la meta: abbiamo assunto impegni di miglioramento su cui abbiamo già iniziato a lavorare, come, ad esempio, la definizione di linee guida per un linguaggio inclusivo e una comunicazione rispettosa delle differenze (anche quelle di genere)”.
“Il Consorzio Consolida – conclude Massimiliano Oro di CSQA – è un punto di riferimento importante per l’intera cooperazione trentina. L’audit condotto ha evidenziato un ambiente inclusivo, ove la persona è sempre al centro del suo agire. Non è solo opportunità di crescita ed inclusione delle donne in azienda, ma anche equità remunerativa, tutela della genitorialità e conciliazione vita – lavoro, governance, cultura e strategia.”






