ETIKA: A SETTEMBRE NUOVI PROGETTI SOCIALI

Tra pochi giorni si conoscerà l’esito della valutazione dei progetti sociali presentati per il finanziamento del Fondo solidale di etika dalle coop sociali. Carlo Francescutti e Piergiorgio Reggio, membri del Comitato scientifico di etika, hanno incontrato, infatti, lunedì 30 luglio la Cabina di Regia del progetto composta dai partner della Cooperazione (Federazione trentina della cooperazione, Consolida, Sait, Cassa Centrale Banca) e Dolomiti Energia, ai quali hanno rappresentato la loro analisi compiuta secondo precisi criteri, tra i quali l’innovatività e la sostenibilità, e in base al Manifesto culturale “Per un abitare socialmente e umanamente condivisibile”.
“Con il manifesto – afferma Francescutti – abbiamo chiesto alle cooperative un non facile cambio di passo rispetto ai modelli di servizi oggi dominanti. Servizi certamente importanti ma la sfida era, ed è, quella di costruire processi diversi, di vita indipendente, che valorizzano l’autodeterminazione e il diritto alla scelta delle persone con disabilità. I progetti presentati sono diversi in termini di tempi, beneficiari, contesti di riferimento e velocità dei processi di sviluppo, ma in tutti abbiamo trovato una risposta significativa e un’indiscutibile attenzione alle idee proposte nel manifesto di etika”. Le iniziative promosse da La Rete, CS4, GSH, Iter e Il Ponte si andranno ad aggiungere, una volta approvate, a quelle finanziate lo scorso anno che sono in corso di realizzazione a cura di una parte di queste stesse cooperative e da Eliodoro e Incontra. Complessivamente alla fine del 2018 potrebbero essere coinvolte una trentina di persone con disabilità, cui si aggiungono le loro famiglie.“Questi progetti – spiega Francesca Gennai, vicepresidente di Consolida- sono il frutto del percorso che le cooperative hanno avviato anche con il supporto del consorzio già da qualche anno che ha permesso una riflessione articolata sul tema dell’abitare per persone con disabilità, un confronto delle diverse sprerimentazioni e lo studio di prassi innovativi anche extraprovinciali. Accanto al lavoro di studio e sul campo le cooperative hanno avviato un dialogo molto stretto con le istituzioni locali e con la politica partecipando attivamente all’iter che ha portato all’inizio di giugno all’approvazione all’unanimità da parte del Consiglio provinciale, del disegno di legge sul cosiddetto “Dopo di noi”. Un testo che ha accolto molte delle nostre sollecitazioni ed è in linea con i principi espressi nel manifesto di etika; segno che il territorio tutto si muove in questa direzione. La strada da fare è ancora molta: dalle sperimentazioni si deve passare alle pratiche diffuse; rispetto a questo rimane fondamentale il dialogo con le istituzioni sui cui continueremo insieme alle cooperative ad impegnarci”.