Assistenza domiciliare, nidi, case di riposo, pulizie per l’inserimento di persone svantaggiate, sono alcuni degli ambiti in cui operano le cooperative sociali trentine, servizi dei quali – afferma Roberto Simoni, presidente Federazione della Cooperazione Trentina nell’intervista a firma di Domenico Sartori apparsa sul quotidiano L’Adige giovedì 25 gennaio – l’ente pubblico e la comunità hanno estremo bisogno. Ciò nonostante, gli appalti pubblici attraverso i quali vengono affidati sono sempre più poveri: “i margini sono risicati già nella fase di aggiudicazione. Poi subentrano, in corso di appalto, elementi ulteriori, come l’inflazione, il caro energia, il caro materiali, il rinnovo dei contratti a livello nazionale che rendono insostenibile mantenere l’equilibrio economico e finanziario della cooperativa, che è pur sempre il primo obiettivo».
L’impegno della Federazione, ha dichiarato Simoni, è riaprire il confronto con la Provincia che aveva portato alla sottoscrizione di un Protocollo di intesa nel 2022, dialogando con la nuova Giunta provinciale.






